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La figura dell'auditor in "La Repubblica" di Platone
Nel 2003 ho lavorato per alcuni mesi nell'auditing di AXA Sim.
Oltre a svolgere le normali attivitā dell'ufficio,
ho maturato il desiderio di rintracciare le origini letterarie e filosofiche
della figura dell'auditor. Mi č sembrato che in "La Repubblica" Platone abbia posto il problema dell'auditing in termini ancora attuali. Nel suo stato, i "guardiani" garantiscono il buon andamento della cosa pubblica, e sono a loro volta "controllati" dalla consapevolezza che solo operando per il bene comune si tutelano i propri interessi personali. Nel file allegato ho raccolto i passaggi di "La Repubblica" che descrivono la figura del guardiano/auditor; ho utilizzato l'edizione Laterza. La famosa frase "quis custodiet ipsos custodes?" (chi custodirā gli stessi custodi?) č contenuta nella VI satira di Giovenale, e non nei testi platonici. Dovrebbero scriverla nell'ingresso della Consob. Per chi fosse interessato agli aspetti biografici della vicenda, questo contributo teorico non mi č servito ad ottenere il rinnovo del contratto. Il file č in formato pdf, e per visualizzarlo ci vuole Acrobat Reader. La figura dell'auditor in "La Repubblica" di Platone |