Home Page L'obiezione di coscienza è una forzatura

Il servizio civile è un onere ripartito in maniera iniqua


Il servizio civile colpisce solo alcune categorie di cittadini.

La discriminazione più evidente è l'esenzione delle donne, che intorno all'anno 2000 hanno avuto accesso alle forze armate, rimanendo escluse dall'obbligo di leva e di conseguenza anche dal servizio civile.

A parità di diritti dovrebbe corrispondere parità di doveri, pertanto la leva dovrebbe essere abolita o estesa ad entrambi i sessi.
Una breve fase transitoria sarebbe stata comprensibile, ma allo stato attuale sembra che il servizio di leva sarà abolito solo nel 2007.
Sette anni sono un po' lunghi per una riforma, senza contare che nel frattempo la durata della ferma è rimasta di dieci mesi, nonostante gli esuberi.

Alle giovani è stato permesso l'accesso al servizio civile volontario, quello retribuito.
Una ragazza ed un ragazzo si potrebbero trovare a fare le stesse cose in un ente, l'una come volontaria retribuita, l'altro come coscritto.
Sono esonerati dal servizio civile anche i giovani riformati alla visita militare.
E' evidente che molti di questi, come gli asmatici, o i giovani troppo magri o obesi, potrebbero svolgere senza nessun problema il servizio civile in una biblioteca o in qualche ufficio.

Infine esiste il fenomeno degli esuberi, e le recenti norme a favore dei giovani impegnati in campo scientifico, degli occupati, degli imprenditori.

La selezione per chi deve fare il militare ed il servizio civile ha un po' il carattere di un percorso a trabocchetto, dove chi rientra in determinate casistiche la passa liscia, e gli altri fanno dieci mesi di servizio (più nove in attesa della chiamata).

Continua con Il servizio civile è un cattivo servizio per i beneficiari



Questo file è stato modificato per l'ultima volta il 12/24/06